A chi spetta la competenza sui casinò?

Incontro in “alte sfere” relativamente al mondo-gioco: direttore generale dell’Agenzia Dogane e Monopoli, direttore degli Affari Legali dell’area Monopoli, Viminale e Mef. Questo farebbe presagire ad uno scenario ben chiaro a qualcuno e nel quale l’Agenzia delle Dogane potrebbe recitare un ruolo da vero protagonista. Si sta sempre “lavorando” per la “questione gestione dei migliori casinò” e Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, porta avanti la sua idea di costituzione di società che gestisca i casinò tricolore non senza sottolineare che esistono già quattro realtà  -con a capo altrettanti enti locali- ma che insieme a ciò esiste anche un vero e proprio interesse nazionale, forse superiore a quelli già in essere.

L’idea “figlia di Baretta” è senz’altro rivoluzionaria e potrebbe anche comprendere il passaggio delle competenze sui casinò dal Viminale al Ministero dell’Economia: questa idea potrebbe senz’altro trovare opposizione da parte degli attuali “proprietari dei casinò” -e forse meno da parte del casinò veneziano che vedrebbe di buon occhio questo intervento- ma che richiede per il suo esplicarsi e districarsi tempi “adeguati” e forse non compatibili con i “dettami della Delega” che sono comunque ristretti.

Tutto questo fa nascere perplessità sopratutto il fatto pratico che il Viminale sia disposto a “cedere la competenza” al Mef visto l’interesse da parte del Ministro Angelino Alfano per la riapertura del Casinò di Taormina. Tanti punti di domanda quindi, ma la certa volontà di Baretta di “rivoluzionare” i casinò tricolore attraverso la Delega oppure in tempi successivi. Ma questa rivoluzione “sa’ da fare”… assolutamente.

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