Bisogna estrarre l’asso per essere i migliori

Si è sottolineato più volte che il mondo del gioco d’azzardo ha portato alla qualifica di alcune professioni che, sino a qualche tempo addietro, non venivano neanche considerate, oppure venivano considerate come parte di un settore “figlio di un Dio minore”: l’azzardo era ed è visto ancora da qualcuno “perdizione” e non comparto dove si sono create nuove professioni e nuove possibilità lavorative, oltretutto ben remunerate ed anche “divertenti”. Lo è senza dubbio quella di croupier che è un po’ il fulcro di questo mondo affascinante e coinvolgente. Ecco qualche consiglio per “essere i migliori” suggerito da Mattia Luchesini che ha raggiunto un ottimo traguardo professionale: esperienza all’estero, determinazione, customer service, tecnica, precisione e forte capacità nell’instaurare rapporti interpersonali.

Con queste “doti” Mattia ha sbaragliato la concorrenza al Casino Park di Nova Gorica e si sta prefiggendo programmi futuri molto ambiziosi sino ad “aprire la mente” a Casa da Gioco online a Macau e Las Vegas anche se, attualmente, ha già una professione avviata presso il migliore club di Londra. Questo lo ritiene solo l’inizio e per il futuro… chi vivrà vedrà! Per quanto riguarda prendere in considerazione l’Italia per la sua attività, questo giovane croupier ritiene che potrebbe andare bene per gli stipendi, le poche ore di lavoro ed i privilegi che ne deriverebbero, ma ritiene che nel nostro Paese manchino leggi specifiche, trasparenza, meritocrazia ed organizzazione e senz’altro non riuscirebbe, nonostante le sue qualità, ad entrare nel Casinò di Sanremo che, oltretutto, disterebbe solo un paio d’ore dalla sua residenza.

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