I minori ed il gioco d’azzardo

Le norme a livello nazionale relativamente al mondo del gioco d’azzardo stanno per arrivare… ma non ancora. Ci sono spostamenti di giorno in giorno e le Amministrazioni in questo tempo non sanno “che pesci pigliare” per fare fronte al dilagare delle sale da gioco. Per contrastare, quindi, il gioco d’azzardo e sostenere i Comuni e gli Amministratori locali, anche il Piemonte avrà presto una legge regionale in attesa di una legge dello Stato poiché vi sono cifre abbastanza preoccupanti che toccano il territorio piemontese: nella regione si spendono circa cinque miliardi l’anno per il gambling, ed in più vanno aggiunti i costi sociali legati all’impatto sulle famiglie del gioco patologico. Ciò senza contare la tutela dei giovani e giovanissimi e del territorio dato che attorno al gioco d’azzardo, anche in Piemonte, vi sono interessi da parte del malaffare.

Oltre alla legge regionale, verranno prese iniziative per sensibilizzare gli studenti delle scuole piemontesi sui temi della ludopatia e dell’educazione all’uso consapevole e responsabile del danaro. Tutti elementi indispensabili da affrontare per combattere i disagi che possono derivare “dall’abuso del gioco d’azzardo”: nel corso del convegno “Ragazzi non giochiamoci. Minori e gioco d’azzardo” sono stati sviscerati i problemi attinenti il gioco non responsabile e sul come affrontare le possibilità di dipendenza. In Piemonte sono stati regolarizzati gli orari di gioco nei locali, ma a volte gli esercenti presentano ricorsi in tal senso ed i vari Tar danno “sentenze” diverse e… la ragione a volte “pende da una parte” ed a volte “pende dall’altra”: quindi, ci vuole qualcosa di più “drastico”.

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