La guardia giurata che gioca alle slot machine

Indubbiamente avere una condotta inappropriata relativamente alla propria professione fa emettere un giudizio prettamente negativo in generale: ci si aggiunga che questo professionista sia una guardia giurata che assumeva alcool, abbandonava la vettura dell’istituto per intrattenersi presso sale da gioco online durante l’orario di servizio… ed il gioco è fatto, ecco la sentenza del Tar Calabria che ha rigettato appunto il ricorso presentato dalla guardia giurata contro la sospensione comminatagli. Non vi può essere dubbio su questa sentenza anche perchè ne discende che durante il “proprio orario di lavoro”non ci si può intrattenere in altre attività se non quelle destinate al lavoro… figuriamoci poi entrare in una sala giochi ed “operare” sulle slot machine! Come poteva pretendere questo professionista che venisse rivista la sospensione dei titoli e del porto d’armi? Mah, sinceramente non si vede come ci si poteva esprimere diversamente.

Per i Giudici, naturalmente, anche se il gioco alle slot di per sé è un attività legale, non può essere espletato durante “il servizio” di una guardia giurata mettendo a repenteglio la sicurezza propria e dei soggetti “che confidavano nei compiti di vigilanza”: è una considerazione che investe in pieno la complessiva personalità del soggetto ritenuto, a seguito del proprio comportamento, non idoneo ad espletare l’attività di guardia particolare giurata. Certamente, il gioco alle slot machine non è un’attività illecita, ma l’atteggiamento di un agente di polizia che abbandona il proprio mezzo per intrattenersi con giochi d’azzardo non è indubbiamente consono alla professione ed all’attività alla quale è chiamato a rispondere.

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