Le vincite fatte nei Casino non fanno reddito

I giocatori accaniti, frequentatori di Case da Gioco dell’Unione Europea e dei casino online legali migliori, e baciati dalla Dea Bendata… non devono più temere: possono continuare a sfidare la Fortuna e, sopratutto, a vincere, poiché i loro “malloppi” non saranno ritenuti “reddito” e non saranno assolutamente tassati. Questo è ciò che si legge nell’articolo che disciplina la tassazione delle vincite da gioco: Le vincite corrisposte da case da gioco autorizzate negli altri Stati membri dell’Unione europea o nello Spazio economico europeo non concorrono a formare il reddito per l’intero ammontare percepito nel periodo di imposta”. Ne discende, che l’interpretazione di questo articolo vuole sanare il Caso EU pilot 5571/13/TAXU, nell’ambito del quale si è rilevato che il regime di imposizione fiscale delle vincite conseguite mentre si vuole giocare al casino online da giocatori italiani in case da gioco di Stati Membri o Stati dello SEE contrasti con il diritto europeo, nella misura in cui tale regime assoggetta i premi e le vincite conseguite all’estero -anche quelle conseguite online- ad obblighi dichiarativi diversi e più pesanti rispetto a quelli previsti per le vincite ed i premi conseguiti in Case da Gioco italiane.

Su questa questione si è pronunciata la Corte di Giustizia Europea, rilevando che il differente trattamento fiscale riservato dall’ordinamento italiano alle vincite conseguite in Italia ed a quelle conseguite in altri Stati Membri dell’Unione, costituisce una restrizione alla libera prestazione di servizi, ed è da ritenersi non giustificabile né per motivi di pubblica sicurezza e di ordine pubblica, né tanto meno per motivi di sanità pubblica.

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