Serve educazione verso il gioco d’azzardo online

San Francisco e “Il gioco online nel 2015 ed oltre”. Lì, si discute in questi giorni per garantire un “futuro sostenibile” al gioco online legale che richiede assolutamente una forma di educazione al gioco per gli operatori e per i giocatori. Lawrence Vaughan di Real Gaming ha espresso così il suo parere, ed è un parere senza dubbio autorevole in quanto lo stesso è noto per essere stato il primo a ricevere una licenza di i-gaming in Nevada.

Vaugan ha sottolineato la necessità di un’educazione per i giocatori e per gli addetti ai lavori del gioco fisico ed ha sottolineato che questo “bisogno” deriva dal fatto che ancora oggi i consumatori richiedono “perché devono fornire così tante informazioni al momento della registrazione” per giocare: questo denota una scarsa educazione al gioco, sopratutto al gioco responsabile.

Questa “educazione globale” darebbe un “bel segnale” alla collettività dei giocatori per accelerare il loro processo di crescita nel comparto online. Certamente, il gioco online “traina” anche il gioco terrestre: infatti, dopo “l’ingresso sul mercato” dei casinò online, si sono constatati aumenti di accesso anche alle sale da gioco terrestri. L’online avrà bisogno di qualche tempo per “assestarsi” in modo “positivo”sul mercato, ma indubbiamente i suoi risultati sono estremamente soddisfacenti e fanno nascere spontaneo una “sorta di accostamento”…. “una mano lava l’altra e tutte due lavano la faccia”. Il gioco responsabile, sia terrestre che online, ha bisogno di sostegno e visto che da nessuna parte arriva… meglio che faccia tutto da solo… anche se l’aiuto viene da un comparto differente.

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